Le Giornate Internazionali di Studio sul Paesaggio

La storia di questa iniziativa ha inizio nel 1987 quando la Fondazione Benetton Studi e Ricerche riconosce l’importanza multidisciplinare del paesaggio e concentra il proprio impegno intellettuale sul valore che esso rappresenta: un intreccio di storia e geografia che coinvolge il patrimonio culturale e naturale ed il comportamento degli uomini che lo abitano attraverso i secoli. Contando sulla collaborazione di comitati scientifici, professori ed esperti attivi su scala internazionale, dal 2004 la fondazione promuove ed organizza annualmente le “giornate di studio”: un occasione di aggiornamento critico per chi lavora a vario titolo e con diverse responsabilità nel campo del paesaggio. Queste giornate vengono idealmente dedicate alle figure che hanno dato un contributo duraturo alla ricerca paesaggistica e costituiscono punti di riferimento imprescindibili.


Treviso, città ospitante delle Giornate di Studio

La prima edizione “Il giardino, nel nostro tempo, nel nostro mondo” venne dedicata a Lionello Puppi, professore emerito dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e storico dell’arte che si è occupato delle problematiche storiche delle arti figurative, dell’architettura, della città, del giardino e del paesaggio in Italia e in Europa dal quattordicesimo al ventesimo secolo.

Nel 2007 “Giardini giapponesi” vennero dedicate al defunto Sven-Ingvar Andersson, professore e paesaggista esponente di quel “funzionalismo nordico” che nel mondo scandinavo risulta inscindibile dalla cultura del paesaggio, soprattutto per quanto riguarda la pianificazione e la progettazione degli spazi aperti urbani. Due anni più tardi il tema è “Luoghi di valore. Valori del luogo” e nel 2014 “Curare la terra”. Per il 2018 invece, il tema scelto è “Animali, giardini, paesaggi”.


Piante, Animali ed Umani

Apre la giornata Luigi Latini, architetto paesaggista e professore alla Iuav di Venezia, dal 2013 Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Benetton, che afferma:”L’obiettivo di queste giornate sarà fare chiarezza su un tema ampio e dispersivo, raccogliendo la sfida di contestualizzarlo nell’attuale situazione sociale”. Latini ci tiene a sottolineare che la biblioteca, vero gioiello della Fondazione, è sempre all’origine della scelta del tema, poiché lo sguardo verso quello che è già stato fatto dai grandi uomini di scienza e cultura nel passato può davvero essere il trampolino per il futuro. “Insomma, le giornate internazionali di studio sul paesaggio non vogliono essere una presentazione dei risultati raggiunti da questo o quell’ente, al contrario vogliono stimolare una ricerca che possa partire da questa sala e da chiunque in questa sala”.

L’uomo e gli animali coesistono da millenni sul pianeta terra in una condizione di costante attrazione reciproca a cui fanno da sfondo la cultura e la natura. Ed un giardino, un VERO giardino, è il luogo dove si manifesta il loro corteggiamento. Che le danze inizino!

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